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Ecommerce

Se il negozio non regge dopo il clic, paghi solo visite.

Il budget amplifica quello che c'è dopo il clic: il feed, la scheda prodotto, la spedizione, i resi, le promozioni. Quella parte la sistemiamo prima, e solo dopo alziamo la spesa su Google e su Meta.

Percorso7 passaggi, in ordine

Il percorso, nella sequenza in cui lo facciamo

Lo chiamiamo «dal clic al contratto»: su un ecommerce il contratto è l'ordine.

  1. 1

    Prima guardiamo, in sola lettura

    Account, tracciamento e sito, senza toccare niente. Serve a capire se i numeri che stai leggendo sono veri: se una conversione viene contata due volte, Google e Meta ottimizzano su quella e il budget va dietro a un dato sbagliato. Il tracciamento è l'unica cosa che blocca la partenza: finché non è a posto, le campagne restano spente.

  2. 2

    Feed e catalogo

    Titoli, immagini, categorie, prezzi, disponibilità: il feed è quello che il tuo negozio racconta a Google e a Meta, ed è lì che nasce buona parte dei problemi. Su Fury Bags, 218 prodotti a catalogo, Luca ha separato le campagne sul feed da quelle senza feed, e i best seller dalla coda lunga. Da quel momento l'account si è potuto leggere, perché ogni campagna rispondeva di una cosa sola.

  3. 3

    Schede prodotto e landing

    Con Shopping e Performance Max chi clicca atterra sulla scheda prodotto, non in home, e lì decide in pochi secondi: foto, misure, quanto costa la spedizione, quando arriva, come si fa un reso. Per un lancio o una promozione, quando serve, si fa una landing. Al sito mettiamo mano quando pesa sulle campagne: Luca segue anche il sito di Datura Clothing da 3 anni e mezzo.

  4. 4

    Promozioni, diritto di recesso e tasso di conversione

    Codici sconto su due livelli: uno per chi ti incontra la prima volta, uno per chi è già passato e non ha comprato. Poi ci sono le regole che un negozio online deve rispettare, a partire dal diritto di recesso: un contenuto che dice che il reso non è possibile, in pubblicità non lo mettiamo. E si lavora sul tasso di conversione, cioè su quanti di quelli che entrano arrivano in fondo.

  5. 5

    Campagne su Google e su Meta

    Su Google: Shopping e Performance Max sul feed, più il presidio del marchio in Search, perché chi ti cerca per nome non si lascia a qualcun altro. Su Meta: catalogo, remarketing su chi ha già visto un prodotto, campagne che cercano pubblico nuovo partendo dai best seller. TikTok quando il prodotto ci sta.

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    Creative: la regia è nostra, le riprese restano tue

    Idee, script, cosa riprendere e in che formato: quello lo diamo noi, mentre le riprese le fai tu o chi le gira già per te. Con l'IA prepariamo anche annunci statici e varianti. Ma soprattutto la usiamo per leggere i dati dell'account e mettere in classifica le creative in base al costo per acquisto, non per scrivere le caption: serve a decidere cosa rigirare.

  7. 7

    Si misura sugli ordini, non sulle dashboard

    Gli ordini si contano dentro il tuo ecommerce, perché Google e Meta contano ognuno a modo suo e, sommati, spesso dichiarano più vendite di quelle che hai fatto davvero. I dati li leggiamo grezzi, via API, e il numero che fa fede lo scegliamo insieme all'inizio. Poi si resta su quello, anche nei mesi in cui dice cose che non ci fanno piacere.

Casi3 in vetrina

Tre ecommerce e chi li ha seguiti

Dove possiamo documentare e pubblicare i numeri, li mostriamo. Dove no, raccontiamo il lavoro e ci fermiamo lì.

Fury Bags

Luca e Michele

Ecommerce di borse in pelle made in Italy, Prato

47 mesi, da aprile 2021 a marzo 2025, su un catalogo di 218 prodotti. Luca ha riorganizzato l'account Google, con le campagne sul feed divise fra best seller e coda lunga, e ha seguito anche Meta, dai test video al remarketing. Michele ha lavorato sulle campagne Meta nel 2023 e nel 2024. Il dato che conta: le Performance Max, ognuna con un compito diverso, a consuntivo hanno quasi lo stesso ROAS.

Google (Luca): ROAS 7,57 sulle campagne Google attive, su 98.666,88 € di spesa · Performance Max stabili fra 3,89 e 4,17 di ROAS · Google e Meta: 358.111,57 € di spesa pubblicitaria gestita in totale

Datura Clothing

Luca

Ecommerce e negozio di moda

3 anni e mezzo di collaborazione continuativa con Luca. Oltre alle campagne: pagamenti a rate in negozio, flussi email, recensioni verificate, feed, policy legali, diritto di recesso. È il caso che spiega meglio perché diciamo che la pubblicità viene per ultima. È un cliente attivo, e le sue cifre restano sue.

Gimoka / caffe.com

Luca

Ecommerce del caffè

Luca ha seguito per 36 mesi le campagne Google Ads dell'ecommerce di un gruppo industriale del caffè.

Persone2 persone

Chi segue cosa

Su un ecommerce possiamo lavorare in due: è andata così su Fury Bags. Oltre 7 anni dentro Google e Meta, fra noi due.

Ritratto di Michele Oliva

Michele Oliva

Meta Ads per ecommerce e lead generation

Segue le campagne Meta: catalogo, remarketing su chi ha già visto i prodotti, campagne per vendere a pubblico nuovo. Viene da dentro Meta, dove ha passato circa 5 anni.

Il percorso di Michele
Ritratto di Luca Casillo

Luca Casillo

Google Ads e Meta per ecommerce

Segue Google Ads, da Shopping a Performance Max, e il pezzo di percorso che di solito resta scoperto: feed, tracciamento, sito, promozioni, misurazione. Ha lavorato dentro Google e dentro Meta.

Il percorso di Luca
Domande4 risposte

Prima di prenotare

Quanto budget serve per partire?

Non è la prima domanda che facciamo. Prima guardiamo quanto vale un ordine per te e quanto margine ti lascia: sono quelli a dire se un investimento sta in piedi. Con un budget piccolo su un catalogo grande le campagne non imparano, perché gli acquisti si spalmano su troppi prodotti: in quel caso si parte da pochi prodotti e si allarga. Quello che non facciamo è alzare il budget su un negozio che ancora non converte.

In quanto tempo si vedono i risultati?

Una data non te la diamo, e diffida di chi te la dà. Alcune cose si vedono subito, perché sono guasti: prodotti rifiutati nel feed, una conversione contata due volte. Le campagne invece hanno bisogno di accumulare acquisti prima di dire qualcosa di vero, e le giudichiamo su periodi lunghi, non sulla settimana buona.

Chi mette le mani sul sito?

Dipende da come sei messo. Se hai già uno sviluppatore, gli mandiamo le modifiche precise e le applica lui. Se non ce l'hai, ce ne occupiamo noi. In quel caso il lavoro su pagine e modelli si prova prima su una copia del sito, e gli aggiornamenti si fanno uno alla volta, con una copia dei file presa prima e un controllo subito dopo. Durante la manutenzione le campagne restano in pausa, e prima di riaccenderle si simula un acquisto intero, da telefono e da desktop. Abbiamo lavorato su Shopify, e Luca da anni su WooCommerce.

Vendo anche su marketplace: cambia qualcosa?

Cambia il modo di contare. Le campagne che gestiamo portano al tuo sito: Google, Meta, TikTok. Gli annunci dentro Amazon e gli altri marketplace non li tocchiamo. Se una parte delle vendite si chiude lì, gli ordini del sito raccontano solo un pezzo della storia: lo mettiamo in chiaro prima di partire e decidiamo insieme su quale numero ci giudichi.

Parliamo del tuo ecommerce

In call ci dici cosa vendi, quanto investi oggi e dove ti sembra di perdere ordini. Noi ti diciamo da dove partiremmo e cosa guarderemmo per primo.