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Campagne Google e Meta, e il percorso dal clic al contratto.
Le campagne sono il mestiere: oltre 7 anni dentro Google e Meta, fra noi due. Feed, tracciamento, landing page e creative li seguiamo noi perché, senza quelli, la campagna paga clic che non diventano niente.
Prima il percorso, poi i pezzi
I primi tre sono percorsi completi: scegli quello più vicino alla tua attività. Sotto, i singoli pezzi e cosa facciamo in pratica su ognuno.
Ecommerce
Per chi vende online, dal negozio appena aperto al catalogo grande: campagne Google e Meta, feed e catalogo, schede prodotto, creative, vendite contate sul tuo ecommerce. Fra le prime cose che apriamo c'è il feed: se pubblica prezzi vecchi o prodotti finiti, stai pagando clic su roba che non puoi vendere. Su Meta c'è soprattutto Michele Oliva, su Google Luca Casillo, che su alcuni negozi segue anche Meta.
Vedi il percorsoLead generation
Per chi non vende online ma vive di richieste, preventivi e contratti: campagne su Google e Meta, landing page, moduli e telefonate tracciate. Il telefono che squilla vale quanto il modulo compilato. La provenienza dei contatti la portiamo fino al tuo gestionale, per vedere quali campagne portano contratti e non solo richieste.
Vedi il percorsoAttività locali
Per studi, cliniche, negozi e professionisti che lavorano su una zona: campagne accese solo dove puoi servire davvero chi ti chiama, annunci con chiamata diretta, richieste di appuntamento. Qui molti contatti arrivano per telefono invece che dal modulo: per questo contiamo anche la chiamata come conversione. E guardiamo due numeri, quanto costa un contatto e quanti diventano appuntamenti in agenda.
Vedi il percorsoTocchiamo queste cose solo quando spostano i numeri delle campagne: ognuna finisce lì dentro.
Le campagne
Sito ed ecommerce. Schede prodotto, catalogo, feed, promozioni, recensioni e le regole che un negozio online deve rispettare, a partire dal diritto di recesso, che va online solo dopo che un legale ha validato i testi. Ce ne occupiamo perché l'annuncio porta le persone, ma a vendere è il sito. Quando mettiamo mano a un sito già online, le campagne vanno in pausa per il tempo dell'intervento e il backup si prova prima, perché un backup mai provato non è un backup.
Se il sito non convince, il clic pagato è buttato.
Come lavoriamo, dall'audit al report
L'ordine conta più della velocità: la misurazione viene prima della spesa.
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Audit in sola lettura
Prima ti chiediamo budget, periodo e obiettivo, in quest'ordine. Poi apriamo account, tracciamento e sito e non tocchiamo niente: leggiamo e basta. Alla fine ti diciamo cosa c'è, cosa manca e cosa ti costa di più lasciare com'è.
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Misurazione a posto prima di spendere
Installiamo o ripariamo tag, conversioni, consenso e chiamate tracciate, e fissiamo con te il numero che fa fede, quello del tuo ecommerce o del tuo gestionale. Un tag appena messo non si giudica lo stesso giorno: si controlla con i dati del giorno dopo. Se il tracciamento non è verificato le campagne non partono: su questo non trattiamo.
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Struttura e creative
Impostiamo campagne, pubblici, catalogo e budget sull'obiettivo che ci hai dato. Sulle creative diamo la direzione prima che si giri: cosa dire, cosa mostrare, quali formati servono. Gli interventi pesanti sul sito o sul tracciamento li spostiamo fuori dai periodi in cui incassi: una migrazione fatta in pieno saldo si paga in fatturato.
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Test con criterio e data
Ogni test parte con un'ipotesi, un criterio per dire che ha funzionato, una soglia per spegnerlo e la data in cui si chiude. Pochi per volta. Sotto una certa spesa quello che sembra un vincitore è rumore, e scambiarlo per un risultato sposta il budget nel posto sbagliato.
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Report che chiude con decisioni
Se un numero è brutto lo trovi in prima riga, con la causa e la prossima mossa. Ogni report riapre quello di prima: cosa avevamo deciso, se è stato fatto, com'è andata.
Prima di prenotare
Chi mette le mani sul mio account?
Uno di noi due, con nome e cognome. Luca Casillo segue Google Ads e lead generation, più Meta su alcuni progetti; Michele Oliva segue Meta Ads per ecommerce e lead generation. Sul tuo account pubblicitario non passiamo il lavoro a nessun altro, e quando il progetto lo chiede lo prendiamo in due.
Quanto costa?
Un listino da mandarti prima della call non ce l'abbiamo, perché sarebbe un numero inventato: seguire un'attività di zona e seguire un ecommerce con un catalogo grande non sono lo stesso lavoro. In call partiamo da budget, periodo e obiettivo: il prezzo arriva dopo, quando abbiamo visto cosa c'è da fare. Se il budget non regge quello che vuoi ottenere lo senti subito, non a stagione finita. Un'indicazione però te la diamo: su un ecommerce, sotto i 3.000 € al mese di budget pubblicitario le campagne non raccolgono abbastanza acquisti per imparare, e non partiamo. Sulla lead generation vale più o meno lo stesso. Per un'attività locale non c'è un minimo: lì contano il bacino e il valore di un cliente.
C'è un vincolo di durata?
Non ti chiediamo di impegnarti per un numero di mesi prima di cominciare: è la cosa che frena di più, e si capisce perché. Un periodo minimo però serve, perché prima che le campagne diano numeri leggibili passano settimane, e quanto serve dipende da cosa vendi e da quanto investi. Lo fissiamo insieme quando siamo già dentro e abbiamo visto i primi dati.
In quanto tempo si vede qualcosa?
Una data non te la diamo: dipende dal canale, dal budget e da quanto c'è da sistemare prima di accendere. L'ordine però è sempre lo stesso: prima la misurazione, poi i primi dati leggibili, poi le decisioni. Quello su cui puoi contare è che i numeri brutti li sai da noi, per primi.
Ho già un'agenzia che gestisce le campagne.
Il primo passo è lo stesso: un audit in sola lettura. Guardiamo struttura, tracciamento e spesa senza toccare niente, e ti riportiamo cosa vediamo. Se quello che c'è funziona, te lo diciamo. Le condizioni dell'audit le fissiamo in call, prima di partire. E se poi decidi di cambiare, la parte lenta non sono le campagne: sono gli accessi.
Di chi restano l'account e i dati?
Prima di impostare qualsiasi cosa ti chiediamo due cose: la ragione sociale e il metodo di pagamento da mettere sull'account pubblicitario. Poi entriamo con un accesso nostro da amministratore, e lo stesso vale per Tag Manager e GA4. da lucaconfermare che account e spesa pubblicitaria restano sempre intestati al cliente, e cosa scriviamo su preavviso e restituzione degli accessi quando una collaborazione finisce
Parla direttamente con chi fa le campagne
Dicci cosa vendi, dove stai investendo oggi e cosa non ti torna. In call ti diciamo da dove partiremmo e cosa guarderemmo per primo.

